Con la costituzione della Società Europea stiamo creando l’Europa
dei valori comuni.
Come europei non ci siamo mai sentiti così uniti e concordi come
in quest’ultimo periodo: le comuni radici culturali e linguistiche
sono nuovamente al centro dell’attenzione , dopo che per decenni
sembrava si parlasse di Europa solo in termini di statistiche e di accordi
economici.
E’ innegabile che la società europea del 21° sec. è
multi etnica: è un dato di fatto , destinato a consolidarsi con
l’apertura delle frontiere e con l’aumento del numero degli
stranieri presenti sul nostro territorio. Di fronte a tante realtà
così diverse fra loro , dobbiamo puntare sull’integrazione
non solo degli immigrati provenienti da territori extra-europei , ma
degli stessi cittadini dell’Unione Europea che per cultura , condizionamenti
storici e differenze linguistiche hanno per secoli cercato piuttosto
la loro affermazione nazionale invece di creare un ponte tra le diverse
esperienze.
Strumento fondamentale in questo processo è oggi senz’altro
la mediazione interculturale , un modo che facilita il dialogo e la
comprensione tra i popoli .Essa si basa su un approccio che favorisce
relazioni fondate sulla conoscenza reciproca, sulla disponibilità
all’incontro e al confronto dialettico nel rispetto delle diversità.
Questa pratica del dialogo fra le diverse culture europee è alla
base di un’efficace azione di integrazione e della costituzione
di uno spirito collaborativo ai fini della creazione di una mentalità
europea costruttiva.
Per promuovere e creare dunque una reale cittadinanza europea , in senso
di partecipazione democratica , solidarietà e capacità
di cooperare è necessario affrontare innanzitutto il problema
del gran numero di lingue parlate in Europa.
L’inglese , sebbene parlato e capito da un gran numero di cittadini
europei, non sempre è in grado di risolvere tutte le esigenze
linguistiche dei vari settori specifici e non sempre identifica lo spirito
di appartenenza di altre società . Ecco il bisogno di un “
plurilinguismo” che garantisca anche la sopravvivenza delle lingue
di minore diffusione.
Anche il Consiglio d’Europa ha sempre raccomandato la conoscenza
di più lingue e l’esperienza in più culture. L’apprendimento
plurilingue infatti ci porta a prendere coscienza dei modi diversi di
relazionarsi in società caratterizzate da una pluralità
di appartenenze. In questo caso comunicare significa interagire culturalmente,
riflettere cioè sulla propria cultura in rapporto alle culture
di altri paesi, maturare punti di vista diversi dal proprio che permette
infine di dialogare con sistemi di valori e di codici di comportamento
diversi .
E’ in questo senso che oggi deve operare la scuola dell’autonomia
.Essa deve diventare ambiente di apprendimento multilingue ed offrire
esperienze di didattica plurilingue. Qualsiasi scelta di educazione
plurilingue implica, comunque , un riconoscimento equo fra le lingue
e richiede modalità di programmazione in cui si offre l’opportunità
di stimolare apprendimento di tipo cooperativo, generando curiosità
per la scoperta linguistica e motivazione ad accrescere il proprio repertorio
linguistico e culturale.
E’ la ricerca concreta verso una reale comunicazione, è
un atto consapevole di interscambio e di valorizzazione del patrimonio
linguistico e culturale europeo.
IL TEDESCO : lingua culturale e prospettive professionali
Da anni l’Istituto Magistrale “A. Manzoni” di Latina
si muove proprio in quest’ottica. Grazie alla sensibilità
della sua Dirigenza e dei suoi docenti , esso promuove con grande impegno
la diffusione di tutte le maggiori lingue europee e cerca di sviluppare
quell’identità europea di cui hanno bisogno gli studenti
moderni.
Oggi l’Istituto offre lo studio dell’Inglese, del Francese
, dello Spagnolo e del Tedesco a molti livelli. Attraverso il Progetto
Lingue 2000 lo studente è in grado di studiare ed approfondire
queste lingue a scuola , fino a giungere , attraverso le certificazioni
, ai vari livelli di competenza così come stabiliti dal Common
European Framework of reference ( A1/A2/B1). Le conoscenze e le competenze
acquisite dagli studenti favoriscono una immediata possibilità
di relazione con il mondo esterno, motivando così lo studio e
il desiderio al confronto e ad una comprensione reciproca , nel rispetto
e nella protezione delle diversità. Accanto ai corsi di lingua
ampie sono le opportunità che ogni anno l’Istituto offre
ai propri studenti attraverso scambi ed iniziative culturali.
Una particolare attenzione allo studio delle lingue , e in modo specifico
al tedesco, è da sempre stata mostrata anche da parte del nostro
Dirigente Scolastico
Dr. Barsi , poiché questo assume molti significati sia sul piano
dell’arricchimento culturale e comunicativo sia su quello strettamente
legato allo sbocco professionale nel mercato europeo.
Nel sistema scolastico italiano il tedesco viene ancora oggi per lo
più insegnato come seconda o terza lingua straniera. Ma al tedesco
che è in genere considerato da ragazzi e genitori una lingua
difficile , poco musicale e strettamente legata a regole strutturali
,sono venuti incontro nuovi strumenti e metodi didattici . I docenti
di lingua tedesca , insieme ai professori universitari tedeschi di didattica
della lingua , si sono indirizzati negli ultimi anni verso nuove modalità
organizzative e metodologiche.
Oggi si ritiene più opportuno , invece di far memorizzare dialoghetti
di vissuto quotidiano, sviluppare nello studente capacità di
riflessione, consapevolezza delle strategie di apprendimento e sensibilizzazione
per le peculiarità dei differenti sistemi linguistici. Occorre
, dunque, abilitare lo studente a identificare tratti linguistici e
culturali specifici e fornigli gli strumenti per acquisire tecniche
semplificatorie a livello espressivo che permettano di gratificarlo
immediatamente nei risultati di produzione linguistica. Un altro aspetto
per il quale si ritiene fondamentale ampliare lo studio del tedesco
nella realtà scolastica italiana sono le sue potenzialità
in chiave occupazionale e professionale.
Dopo l’inglese , che per semplicità ha acquisito il ruolo
di lingua veicolare tra i vari paesi del mondo, il tedesco è
a livello europeo la lingua più parlata nell’UE come lingua
madre (120 milioni di persone sono di madrelingua tedesca) e rappresenta
la lingua tramite per i paesi dell’Europa Centro-Orientale così
come per i paesi limitrofi come il Belgio e l’Olanda.
La Germania è anche il nostro primo partner in ambito commerciale
e turistico. Il 30% di tutto il commercio estero italiano si svolge
con paesi di lingua tedesca mentre circa l’80% del flusso turistico
straniero in Italia è di lingua tedesca.
Anche negli studi universitari (giurisprudenza,medicina,economia, archeologia,
filosofia scienze della comunicazione internazionale…)la conoscenza
del tedesco risulta spesso indispensabile per la comprensione di testi
e una grande opportunità per gli studenti che vorranno partecipare
a progetti europei.
Oggi come in passato il tedesco rimane una delle lingue fondamentali
per gli studi , le ricerche e per tutte le attività tecniche
e scientifiche.Basti pensare che il 18% di tutti i libri stampati nel
mondo sono scritti in tedesco.
Lo studio della storia del mondo germanico , della sua letteratura e
della sua filosofia possono favorire la comprensione tra i popoli ,
l’abbattimento dei pregiudizi, l’educazione alla pace. D’altronde
ben cinque cittadini tedeschi hanno ricevuto nel’900 il premio
Nobel per la pace.
Anche nel territorio pontino la conoscenza del tedesco si è rivelato
un valido requisito per il lavoro. Come evidenziato recentemente dalla
Camera di Commercio di Latina numerose sono le industrie e le aziende
del nostro circondario che hanno costanti rapporti di scambio con la
Germania. Da Terracina a Formia viene richiesta la conoscenza della
lingua tedesca negli alberghi, come anche in camping e negli agriturismi.
A Fondi , il Mof – mercato ortofrutticolo- necessita di personale
qualificato che sappia comunicare con le aziende tedesche ed austriache
a cui sono destinate le ricche esportazioni ortofrutticole . Vi è
richiesta di personale che sappia parlare bene la lingua tedesca anche
nelle filiali delle grandi ditte farmaceutiche dislocate nella zona
di A prilla , nelle aziende orto-frutticole e vivaistiche nell’area
di Latina-Sabaudia – Pontinia , nelle ditte meccaniche e chimiche
di Cisterna e Pomezia.
In vista delle prospettive così ipotizzate risulta chiaro che
lo studio del tedesco offre ai giovani notevoli possibilità di
occupazione e qualifica professionale in tutti i settori lavorativi
e quindi è di fondamentale importanza che le strutture scolastiche
e di formazione ne incentivino la diffusione come scelta di grande valenza
per il futuro.
A cura della Prof.ssa Laura Cogrossi (docente
di Lingua Tedesca e membro dell’ICIT di Latina)