Rainer Maria Rilke

 

(Praga 1875-Valmont 1926)

 

 

 

Destinato ad una carriera alle armi, lasciò presto i collegi militari e cominciò a frequentare gli ambienti letterari. Vagabondò per la Russia e l’Europa : Italia, Danimarca, Svezia, ma fu la Francia che divenne la patria spirituale di questo poeta di lingua tedesca ma veramente europeo per la varietà delle esperienze culturali.

Di straordinaria raffinatezza formale sono i due volumi di "Nuove poesie" (1907-1908). Nel 1910 fu a Duino, vicino Trieste, ospite della principessa Thurn und Taxis, poi viaggiò in Algeria, Tunisia ed Egitto. Nel 1912 fu a lungo a Venezia, dove frequentò Eleonora Duse, poi in Spagna, di nuovo in Francia, in Germania e infine sempre più spesso in Svizzera, dove si stabilì definitivamente.

Qui terminò le "Elegie duinesi" (1923) e pubblicò un altro ciclo poetico, "I sonetti a Orfeo" (1923). Queste due opere rappresentano il culmine dell’arte rilkiana.

Se per le sue sottili esperienze stilistiche, per il gusto raffinato della parola e per l’estetismo sempre riaffiorante egli appartiene al decadentismo europeo, la sua ansia religiosa, la ricerca di valori che diano un significato positivo al destino dell’uomo e dell’universo, la volontà di toccare una perfezione classica nel verso e nella prosa lo collocano al di sopra di ogni classificazione, e fanno di lui uno degli scrittori più significativi di tutta la letteratura moderna.